Rientro al lavoro dopo le vacanze: cosa succede davvero a corpo e mente

La sveglia torna a suonare presto, ricominciano gli orari, le mail si accumulano e l'agenda torna improvvisamente piena.

Stress da rientro dalle vacanze: come sconfiggerlo in 10 mosse -  Paginemediche

Dopo qualche giorno di vacanza ci aspetteremmo di rientrare riposati e pieni di energia. Eppure settembre, per molte persone, inizia esattamente al contrario:

“Perché sono tornato dalle ferie e mi sento già stanco?”

“Come mai faccio così fatica a concentrarmi?”

“È normale avere sonno durante il giorno ma faticare a riprendere gli orari la sera?”

Il rientro al lavoro dopo le vacanze è un vero periodo di adattamento. Il nostro organismo deve passare rapidamente da ritmi più liberi a giornate nuovamente scandite da orari, impegni, responsabilità e stimoli continui.

Non è necessariamente qualcosa di patologico. È, prima di tutto, una richiesta di adattamento rivolta contemporaneamente al corpo e alla mente.

Dalla vacanza alla routine: perché il corpo deve riadattarsi

Durante le ferie cambiano molte delle nostre abitudini.

Possiamo andare a dormire e svegliarci più tardi, mangiare a orari differenti, concederci più aperitivi o cene fuori, modificare l'attività fisica e trascorrere più tempo all'aperto.

Poi, spesso nel giro di appena 24 ore, chiediamo al corpo di tornare alla normalità.

La sveglia anticipa. La colazione cambia. Aumentano le ore trascorse seduti. Tornano gli spostamenti e diminuiscono i momenti di recupero.

“Ma se mi sono riposato in vacanza, perché dovrei essere stanco?”

Perché riposo e adattamento sono due cose differenti.

Anche un organismo riposato deve riadattare i propri ritmi alla nuova routine.

Il ritmo sonno-veglia deve ritrovare regolarità

Uno dei primi sistemi coinvolti è il ritmo circadiano.

Durante le vacanze tendiamo facilmente a spostare in avanti l'orario del sonno. Tornare improvvisamente a svegliarsi presto può quindi determinare per qualche giorno:

  • sonnolenza mattutina;
  • difficoltà di concentrazione;
  • sensazione di stanchezza;
  • difficoltà ad addormentarsi all'orario desiderato;
  • minore lucidità nelle prime ore della giornata.

Non sempre serve “qualcosa per dormire”. Talvolta bisogna semplicemente permettere all'organismo di ritrovare gradualmente una maggiore regolarità.

Anche l'intestino torna al lavoro

Il rientro non riguarda soltanto il cervello.

Le vacanze possono significare pasti più abbondanti, alimenti diversi dal solito, maggiore consumo di alcol, orari irregolari e cambiamenti della motilità intestinale.

Al ritorno possiamo quindi avvertire:

  • gonfiore;
  • digestione lenta;
  • pesantezza dopo i pasti;
  • alterazioni della regolarità intestinale.

E un apparato digerente in difficoltà può contribuire alla sensazione generale di poca energia.

Dal punto di vista mentale cambia il carico di stimoli

Poi c'è il lavoro.

Durante le ferie diminuiscono, almeno in parte, gli stimoli legati alle responsabilità professionali.

Al rientro ritroviamo contemporaneamente:

  • mail;
  • telefonate;
  • scadenze;
  • riunioni;
  • notifiche;
  • decisioni da prendere;
  • attività rimaste in sospeso.

“Perché dopo poche ore di lavoro mi sento mentalmente esausto?”

Perché il cervello sta nuovamente gestendo un elevato numero di informazioni e deve recuperare abitudini attentive che durante la pausa erano meno sollecitate.

Stress da rientro: anche il cortisolo entra in gioco

Quando aumentano gli impegni, l'organismo attiva i propri sistemi fisiologici di risposta allo stress.

Tra i protagonisti troviamo il cortisolo, un ormone indispensabile per adattarci alle richieste della giornata.

Il problema non è il cortisolo in sé.

Il problema può nascere quando alla ripresa lavorativa associamo immediatamente:

  • poco sonno;
  • pasti disordinati;
  • sedentarietà;
  • moltissimi stimoli;
  • nessun momento di recupero.

In questo modo la sensazione di essere nuovamente “sotto pressione” può arrivare molto rapidamente.

Corpo e mente non sono due compartimenti separati

È forse il concetto più importante per affrontare settembre.

Quando dormiamo male, il giorno dopo siamo meno concentrati.

Quando siamo stressati, possiamo digerire peggio.

Quando mangiamo male e ci sentiamo appesantiti, anche l'energia mentale può risentirne.

Quando siamo stanchi fisicamente, affrontare una giornata impegnativa sembra ancora più difficile.

Per questo il rientro dovrebbe essere affrontato a 360 gradi, senza cercare una soluzione unica per ogni sensazione.

Da dove cominciare?

Prima degli integratori vengono sempre le abitudini.

Nei primi giorni può essere utile:

  • riportare gradualmente sonno e sveglia a orari regolari;
  • mantenere una buona idratazione;
  • tornare a pasti più regolari;
  • riprendere il movimento;
  • evitare di concentrare tutti gli impegni nei primissimi giorni;
  • lasciare spazio al recupero anche dopo il ritorno dalle ferie.

E se non basta?

È qui che diventa interessante comprendere quali nutrienti e principi attivi possano accompagnare le diverse esigenze dell'organismo.

Nei prossimi articoli: il rientro visto da due prospettive

Non esiste un unico “integratore per il rientro”.

C'è chi torna dalle vacanze soprattutto fisicamente appesantito, con digestione lenta, poca energia e difficoltà a riprendere l'attività.

E c'è chi avverte soprattutto la componente mentale, con stress, sonno irregolare, difficoltà a rallentare e minore capacità di concentrazione.

Nei prossimi approfondimenti del blog della Farmacia Dr. Giancarlo Nazzi vedremo come affrontare separatamente questi due aspetti e approfondiremo alcune formulazioni della linea Zoephysis del Dr. Giancarlo Nazzi, scegliendo il supporto in funzione delle reali esigenze della persona.

Perché settembre non deve necessariamente significare ricominciare già stanchi.

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