Articolo aggiornato il 20 Marzo 2026
Gli antichi testi orientali lo definivano il “fungo dell’immortalità” per la sua lunga tradizione. Oggi la ricerca moderna continua a esplorare il potenziale del Ganoderma lucidum, e uno studio recente (2024) indica che potrebbe avere effetti significativi sulla regolazione metabolica, sul sistema cardiovascolare e sulle risposte immunitarie.
Cosa dice lo studio
Secondo l’articolo pubblicato su Phytomedicine, l’estratto di Ganoderma lucidum sarebbe capace di influenzare i livelli di colesterolo e della pressione arteriosa in soggetti adulti predisposti, grazie alla presenza di triterpeni, polisaccaridi e composti bioattivi specifici.
In particolare, sono stati osservati:
- Riduzioni del colesterolo LDL e del profilo lipidico complessivo.
- Miglioramento della funzionalità endoteliale e della pressione arteriosa.
- Diminuzione di parametri infiammatori circolanti, suggerendo un effetto protettivo vascolare.
Questi risultati supportano la possibilità che Ganoderma non sia solo un “supplemento generico”, ma possa diventare un alleato nel contesto della salute metabolica e cardiovascolare.

Perché può essere interessante per te
In farmacia è frequente trovare clienti che cercano supporto per il colesterolo, per la pressione alta o per infiammazione cronica di basso grado. Il Ganoderma, grazie alle evidenze recenti, può essere proposto come opzione naturale complementare — sempre dopo valutazione professionale.
Ecco alcuni punti da evidenziare:
- Non stimola come caffeina o altri estratti: la sua azione è modulatrice.
- È adatto a chi cerca benessere a lungo termine, non solo “effetto immediato”.
- Possibile integrazione in uno stile di vita sano: dieta, attività fisica, gestione stress.
Consigli pratici per l’uso
- Scegli una formula con estratto standardizzato, indicando la percentuale di polisaccaridi o triterpeni.
- Inizia con un dosaggio moderato (es. 1–2 g/die) e valuta risultati dopo 8–12 settimane.
- Chiedi sempre consiglio in farmacia se assumi farmaci per pressione o colesterolo, perché può esserci interazione.
- Supporta l’uso con dieta bilanciata (riduzione grassi saturi, aumento fibre) e attività fisica moderata: l’effetto del Ganoderma si potenzia in un contesto “vivo”.
Curiosità
- I triterpeni del Ganoderma sono simili a steroli vegetali, e per questo possono competere con l’assorbimento del colesterolo nell’intestino, favorendo la sua eliminazione.
- Nella medicina tradizionale cinese era usato per “rafforzare lo Shen” (la mente-cuore), anticipando l’idea moderna di benessere cardiovascolare e nervoso integrato.
- La coltivazione di Ganoderma in ambienti controllati consente oggi di ottenere estratti più limpidi, ma è importante verificare l’origine per evitare contaminazioni da metalli pesanti.
Il consiglio del Dr. Giancarlo Nazzi
“Il Ganoderma lucidum è uno degli adattogeni più studiati nella moderna fitoterapia per metabolismo e sistema cardiovascolare. Non è un farmaco, ma può essere un valido supporto naturale — se scegli la qualità, lo usi con costanza e lo abbini a uno stile di vita sano. Vieni in farmacia per valutare insieme la formulazione più adatta a te.”